– a cura di Pasquale Verre, Governatore Distretto 2100

Non occorre sottolineare la difficoltà del momento storico che viviamo e la giusta preoccupazione per l’incolumità dei nostri cari, ma noi siamo soci di una grande istituzione che, proprio in situazioni di grave emergenza, può e deve operare con le proprie professionalità.
Dall’inizio del mio anno di servizio quale Governatore, ho assunto con tutti voi l’impegno di operare in piena trasparenza, rendendovi edotti delle decisioni che sono state assunte e delle iniziative che sono state intraprese. Anche in questa occasione, mantengo fermo il mio proposito dando comunicazione dello stato dell’arte.
Come sapete è stato sottoscritto, tra tutti i distretti Rotary italiani e la Protezione Civile, un Protocollo d’Intesa che dovrà costituire la strada maestra per realizzare e dirigere in modo univoco l’attività del Rotary, al fine di evitare duplicazioni che potrebbero vanificare lo sforzo rotariano di contribuire in modo significativo al superamento dell’emergenza.
In quest’ottica da giorni sono stati avviati contatti istituzionali proprio con la Protezione Civile Nazionale per concordare il piano d’intervento del Rotary
Risulta di ovvia comprensione che l’attività del Rotary dovrà essere finalizzata a un aiuto concreto, che non può essere limitato all’offerta di fondi, ma dovrà comprendere l’acquisto di attrezzature biomedicali e sistemi di DPI, nonché l’impiego di personale con competenze sanitarie e logistiche.
La grave emergenza e le carenze strutturali del sistema sanità in tutta Italia e, in special modo, nelle regioni del Sud, hanno fatto emergere in maniera drammatica la carenza di strutture e di personale qualificato, formato e preparato a gestire pazienti in condizioni di particolare gravità
Non v’è dubbio che un impegno così consistente abbia bisogno di tempo per l’acquisizione di attrezzature biomedicali e di DPI e per la messa a disposizione, previa dichiarazione di disponibilità, di personale con competenze mediche, sanitarie in genere e logistiche.
Aggiungo un ulteriore dato: in questo momento sia le attrezzature biomedicali, sia in genere tutti i dispositivi di protezione personale sono carenti ed è noto a voi tutti che lo Stato è intervenuto per potenziarne, con l’impiego dell’Esercito, la produzione, e provvedere all’acquisto dei suddetti e di tutto quanto occorrente. Questa è la situazione cristallizzata ad oggi.
L’impegno del Distretto 2100 non può che seguire il tracciato di una attività realmente efficace nel contrasto al Covid-19, con una attività coordinata con le istituzioni coinvolte per non disperdere il patrimonio di competenze e professionalità che contraddistinguono il nostro prestigioso sodalizio.
Il dichiarato impegno primario del Distretto non costituisce, però, condizione ostativa alla parallela, eventuale attività dei club per la realizzazione di attività a supporto delle strutture ospedaliere dei propri territori di riferimento.
Appare chiara la diversa portata di una attività del genere da parte di singoli club rispetto alle dimensioni e alla gravità della pandemia, che ha investito il mondo e modificato le nostre abitudini di vita. Ove i club dovessero ritenere di operare in un territorio ristretto, previo accertamento di situazioni di carenza di materiale sanitario di facile reperibilità e dovessero ritenere di procedere all’acquisto, con conseguente donazione, di dispositivi di protezione per il personale sanitario o di altro materiale, essi potranno operare in tal senso per lo stretto rapporto di ciascun club con le strutture sanitarie del territorio nel quale insistono, a conferma di un rapporto di collaborazione consolidato negli anni.
La struttura organizzativa del Distretto rimane a disposizione dei club per il supporto alle iniziative e per le necessità logistico-operative.
Non posso esimermi dal ribadire la necessità di seguire scrupolosamente le prescrizioni del DPCM con l’augurio che la grave emergenza possa risolversi in tempi relativamente brevi con un ritorno alle normali attività.
I sistemi tecnologici consentono ai rotariani di continuare il proprio servizio. Rimaniamo sempre connessi.

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